Trapianto dei Capelli

Le tecniche tricologiche per il trapianto dei capelli

La tecnica standard consiste nell'infoltimento dei cuoio capelluto

Utilizzando sempre i propri capelli, quindi senza inserire capelli artificiali; si prelevano con i relativi bulbi e sono impiantati nella zona in cui sono mancanti. Si scelgono in maniera accuratamente e si prelevano dalla regione posteriore e laterale del capo, per evitare il rigetto.  Le tecniche tricologiche hanno messo a punto dei sistemi di micro auto che evita la presenza di lunghe cicatrici. La tecnica cui più spesso si fa ricorso è l'autotrapianto capelli a singole unità follicolari. Sono prelevati dei capelli che devono essere però molto robusti, e poi trapiantati con micro incisioni nella zona soggetta a calvizie. Per quanto riguarda l'intervento vero e  proprio si svolge in diverse sedute, il numero varia secondo la gravità del caso. Per identificare il numero di sedute necessario bisogna prenotare una visita con il chirurgo estetico specializzato in trapianti di capelli. Durante la visita esaminerà la zona colpita da calvizie, per ottenere un rinfoltimento soddisfacente è necessario anche valutare la tipologia e lo spessore del capello, la densità della zona donatrice, la fisionomia e lo stadio delle calvizie.

Prima dell' intervento di trapianto capelli

Prima di sottoporsi all'intervento bisogna sottoporsi agli esami prescritti e fare l'elettrocardiogramma. Ovviamente i valori delle analisi del sangue devono essere nella norma quindi il soggetto deve essere in buona salute.  Non si potranno assumere aspirine e anti infiammatori perché aumentano il sanguinamento. Il soggetto dovrà essere accompagnato da qualcuno il giorno dell'intervento.

Controindicazioni

In realtà non esistono particolari controindicazioni per chi desidera sottoporsi a questo genere d'intervento ma è necessario che la zona da rinfoltire sia abbastanza considerevole altrimenti, considerati anche i costi, non ne vale la pena. I vantaggi di questa tecnica sono davvero tanti: per il prelievo del capello sono praticasti dei micro fori della dimensione di pochi millimetri, il necessario affinché si riesca ad estrarre il capello con il suo bulbo, che si cicatrizzano normalmente dopo alcuni giorni e non lasciano segni, mentre dove vengono impiantati la cicatrice è quasi invisibile, mentre un tempo era necessario effettuare un taglio di circa 12 cm  e l'effetto non era neanche dei migliori.  Dopo il trapianto potrebbe essere necessario sottoporsi a delle sedute di biofotostimolazione. Nel caso di unità di capelli trapiantate offre dei risultati ottimi. Sarà comunque il chirurgo a consigliare o no il successivo sottoporsi a sedute di biofotostimolazione.

Tecnica Laser

Alcune tecniche prevedono l'uso del laser anche se ancora non sono state sviluppate efficacemente

Tecnica Trilix

Il metodo più diffuso usa il mezzo Trilix che non lascia delle grandi cicatrici, si procede con l'incisione di un lembo di pelle della zona donatrice, e s'impianta nella zona calva. I primi sintomi saranno l'intorpidimento locale, e gonfiore, ma il tutto sparirà entro pochi giorni.  Dopo una settimana si potrà tornare al lavoro.  I capelli inseriti seguiranno il verso della crescita degli altri già presenti. Un tempo, a causa delle poche conoscenze, dopo questo genere d'intervento ci si ritrovava con l'effetto "bambola" ossia tantissimi capelli nella stessa zona perché più bulbi erano trapiantanti nella stessa sede. Oggi invece, s'impianta ogni singolo bulbo. Il rinfoltimento sarà personalizzato e creato a misura per ogni genere di problema. La ricrescita dei capelli inizierà dopo due mesi e cresceranno forti e sano propri come i capelli normali. 

Tecnica Cellule staminali

Con le staminali è possibile produrre in laboratorio dei bulbi adatti per l'impianto. La tecnica è in fase di sperimentazione.